Il Transition management è un modello sistemico che aiuta le organizzazioni a gestire in maniera efficace i passaggi personali derivanti da un cambiamento. I modelli di change management, infatti, aiutano a gestire solo gli aspetti organizzativi del cambiamento. Ma ogni cambiamento può essere rifiutato - e allora persone e organizzazioni non evolvono - o accolto dando inizio in ciascuno dei soggetti convolti a un proprio, specifico percorso di transizione.

Un processo personale, prima che organizzativo, che coinvolge tutti gli aspetti umani: quelli fisici e ‘logistici’, quelli psicologici e relazionali, quelli esistenziali e identitari, quelli organizzativi e di auto sviluppo.

Il Transition management fa in modo che tale processo possa avvenire senza timori e concludersi con successo. Le persone vengono aiutate a comprendere l'oggi, immaginare il domani e ridefinire il proprio sé per creare un nuovo modo di essere a livello di singoli e di organizzazione.

Ad esempio, se la vostra organizzazione sta passando attraverso
  • una incorporazione, una fusione o un'acquisizione
  • una nuova pianificazione strategica
  • la reingegnerizzazione di uno o più processi
  • un momento di preparazione o attuazione di una successione,

può essere molto utile accompagnare il processo con un intervento di Transition management.

Il nostro modello di riferimento metodologico il ‘transition model’ di William Bridges pubblicato nel suo libro "Managing Transitions" .

Il principale punto di forza del modello è che si concentra sulla transizione, non sul cambiamento. La differenza tra questi è sottile ma importante. Il cambiamento è qualcosa che accade alle persone, anche involontariamente.

La transizione, invece, è interna: è ciò che accade nella mente delle persone mentre attraversano il cambiamento.

Il cambiamento può avvenire molto rapidamente, mentre la transizione, di solito, avviene più lentamente.

Il modello del Transition management mette in evidenzatre fasi di transizione attraverso le quali le persone passano quando sperimentano un cambiamento. Queste sono:

  • concludere, abbandonare e lasciar andare - Letting go
  • zona neutra - Neutral Zone (quello che in altri modelli viene definito In between)
  • nuovo inizio - New Beginning.

La prima fase delle transizioni è spesso segnata da una resistenza e da uno sconvolgimento emotivo, perché le persone sono costrette a lasciare andare qualcosa nella quale sono a proprio agio, lasciar andare il passato, prendendo consapevolezza e accettando le proprie emozioni.

Diventa fondamentale aiutarle a immaginare un futuro positivo e come le loro conoscenze e competenze possono essere strumenti essenziali per realizzarlo.

Nella seconda fase, la zona neutra, spesso subentra un forte disorientamento che frequentemente deriva dalla prima. E’ importante che le persone sappiano che questa è una fase naturale, fisiologica, per maturare il nuovo sé, personale e organizzativo.

Il nuovo inizio è una nuova identità e una nuova realtà.

Il Transition management aiuta le persone a riconoscere le fasi di transizione e insegna loro ad agire nel migliore dei modi per rendere la transizione un processo di successo assicurando all'azienda la piena realizzazione del cambiamento auspicato e il  dispiegarsi di tutti i risultati attesi.

Dagli studi e la pratica di William Bridges ci arriva anche un utilissimo strumento di valutazione  - Transition Readiness Assessment - frutto di anni di studio ed esperienza con organizzazioni in transizione e di ricerca dei motivi per i quali i processi di cambiamento incontrano destini molto diversi. 

Consente all'azienda di capire se la sua organizzazione è pronta per avviare una transizione efficace e, associato ad altri metodi sistemici, consente di indagare di cosa ha bisogno per percorrere con fiducia la strada del cambiamento.
 

 

 

 

 

Ci piace condividere con te quello che abbiamo appreso e sperimentato.
Iscriviti alle nostre newsletter

    iscrivitiapensareb    iscrivitiapensareb